martedì 3 febbraio 2009

Finalmente libero...

Dopo quasi tre settimane di immobilità, il mio braccio e spalla sinistra sono finalmente tornati in libertà.

Naturalmente, come dopo tutte le prigionie, non ci si poteva aspettare che il carcerato godesse di ottima salute e tornasse allegro e pimpante come prima dell'infortunio.

Faccio un po' di fatica a usare tutte e due le braccia e piano piano mi tocca reimparare tutti i movimenti.

Durante queste due settimane di "blocco" ho imparato a lavarmi i denti con la mano destra, a scrivere al pc usando una sola mano. Un po' difficoltoso fare ctrl-alt-canc o usare certe combinazioni di tasti.

Ho imparato a reggere un libro e girare la pagina con una mano sola e a fare tante altre cose usando un solo braccio e una sola mano. Non ho imparato solo a scrivere con la destra.

Però ho capito che cosa significa la disabilità e la frustrazione di non riuscire a fare tutto e doversi far aiutare per cose elementari tipo abbottonarsi i pantaloni, allacciarsi le scarpe o semplicemente doversi tagliare la carne per il pranzo.
La mia era una situazione temporanea, ma capisco il dramma di chi per traumi o incidenti vari si trova a vivere questa situazione in modo permanente.

5 commenti:

  1. utente anonimo3 febbraio 2009 12:06

    Sono veramente felice, finalmente hai levato la "gabbia" - un pochino di fisioterapia e vualà.
    Capisco il disagio che hai provato in queste settimane nel fare azioni e gesti che solitamente rientrano nella normalità ... ma prova un po' a passare dall'altra parte della barricata e si riesce a comprendere il disagio dei diversamente abili.

    Due anni fa ho avuto necessità di fare rieducazione per l'uso di un dito operato al tendine e per quello che ho visto nella palestra di fisiatria della ASL mi sono vergognata per la mia sciocca invalidità rispetto a chi veramente stava in condizioni molto, molto peggiori delle mie.
    Un abbraccio - Steffi

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  2. utente anonimo3 febbraio 2009 12:06

    Sono veramente felice, finalmente hai levato la "gabbia" - un pochino di fisioterapia e vualà.
    Capisco il disagio che hai provato in queste settimane nel fare azioni e gesti che solitamente rientrano nella normalità ... ma prova un po' a passare dall'altra parte della barricata e si riesce a comprendere il disagio dei diversamente abili.

    Due anni fa ho avuto necessità di fare rieducazione per l'uso di un dito operato al tendine e per quello che ho visto nella palestra di fisiatria della ASL mi sono vergognata per la mia sciocca invalidità rispetto a chi veramente stava in condizioni molto, molto peggiori delle mie.
    Un abbraccio - Steffi

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  3. utente anonimo3 febbraio 2009 12:06

    Sono veramente felice, finalmente hai levato la "gabbia" - un pochino di fisioterapia e vualà.
    Capisco il disagio che hai provato in queste settimane nel fare azioni e gesti che solitamente rientrano nella normalità ... ma prova un po' a passare dall'altra parte della barricata e si riesce a comprendere il disagio dei diversamente abili.

    Due anni fa ho avuto necessità di fare rieducazione per l'uso di un dito operato al tendine e per quello che ho visto nella palestra di fisiatria della ASL mi sono vergognata per la mia sciocca invalidità rispetto a chi veramente stava in condizioni molto, molto peggiori delle mie.
    Un abbraccio - Steffi

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  4. mio nonno aveva un'emi-paresi: tutta la parte destra non poteva utilizzarla, gamba e braccio immobili. L'ho visto scrivere con la sinistra, fare da mangiare con la sinistra, farsi la barba ... mio nonno era UN MITO! Se l'è cavata anche con un problema grande così :) mai abbattersi, quindi!

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  5. Lieta che tu stia tornando pian piano alla normalità... un abbraccio.

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