mercoledì 9 aprile 2008

Caro diario...

Caro diario,


oggi hanno trasferito me, il mio collega ed i nostri relativi personal computer in una sala riunioni nello stesso edificio dove lavoriamo. Ma solo per due giorni, dato che le postazioni che ci erano state assegnate sono state requisite e serviranno ad altri due colleghi per uno scopo non meglio precisato.


Abbiamo quindi qualche speranza che i due giorni di "esilio nell'esilio" siano solo due e non diventino un anno di "cattività" come successo nell'altra sede, quando la fine di questa si è trasformata nel trasloco forzato che ci ha condotto vicino al carcere di San Vittore.


Forse nella nostra condizione di "cattivi" qualcuno ha pensato bene di farci respirare da fuori l'aria dei carcerati. Comunque, aspettando il prossimo indulto, per due giorni saremo fuori dallo sguardo del secondino che cura ogni nostra mossa...


Passando dalle "cronache della scrivania" alle "varie ed eventuali", volevo segnalare che esistono ancora in commercio degli ottimi pomodori siciliani, dolcissimi e saporiti, alcuni dei quali hanno appena deliziato il mio palato a cena.

3 commenti:

  1. Ti ho incatenato!!!
    Vedrai che il periodo di prigionia finirà presto!!!
    Coraggio e fai del tuo meglio affinchè il tuo lavoro sia sempre buono e migliore!!!
    Ho fiducia in te!
    Ciaoooo!!! :-)

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  2. Non ricordo di dove sei ... ma qui da me è ancora presto per i pomodori: sono di serra e costano una caterva!!! (((genovese fino all'osso, che ci vuoi fare!)))

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  3. utente anonimo11 aprile 2008 23:17

    E adesso che fai, ti piangi addosso scrivendo la nuova edizione de "Le mie prigioni"?
    Ti vorrei ricordare che la libertà interiore è quella che abbatte i muri .
    Una stanza, per quanto angusta che sia, non riuscirà mai ad imprigionare uno spirito libero.
    Ciao!

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