lunedì 27 ottobre 2008
Strano ma vero?
A Sydney, in Australia, un'abitazione ha preso fuoco a causa di un banale cortocircuito. Nell'abitazione c'erano un cane e una cucciolata di gattini appena nati. Il cane era a guardia dei gattini e non ha voluto abbandonare i cuccioli nonostante lo spesso fumo.
Probabilmente avrà fatto di tutto per attirare l'attenzione dei pompieri fino a che non ha perso i sensi (questo la notizia non lo dice). In ogni caso, sia il cane che i gattini fortunatamente si sono salvati. Il cane ha dovuto essere rianimato con ossigeno e massaggio cardiaco.
Al di là della smentita del luogo comune circa i rapporti conflittuali fra cani e gatti, questo episodio dimostra come spesso succeda che gli animali dimostrino molta più sensibilità verso il prossimo di noi bestie bipedi.
sabato 13 settembre 2008
Abbiate sempre il coraggio di dire ciò che pensate
Forse in questi giorni il grande coraggio devono averlo avuto i Leader delle nazioni latinoamericane che, dopo anni di sfruttamente da parte delle grandi multinazionali Yankees, hanno alzato la testa e hanno letteralmente mandato al diavolo il gigante del piano di sopra rimandando a casa, come è successo in Bolivia e in Venezuela, gli ambasciatori USA.
Gli Stati Uniti sono a pezzi e non solo a causa degli uragani che in questi giorni stanno devastando le loro coste, una vendetta della natura per non aver mai ratificato il Protocollo di Kyoto, ma anche economicamente e da molto prima del famigerato 11 Settembre.
Eppure, nonostante tutto questo, il loro comportamento verso il resto del mondo è sempre stato arrogante. Oggi raccolgono i risultati di quello che è stato seminato negli ultimi decenni. Gli stati latinoamericani, dal canto loro, sono finalmente diventati consci delle loro risorse e per lo sfruttamento di queste chiedono alle nazioni ricche un trattamento paritario che è sempre stato loro negato.
Non solo. Dopo decenni di dittature sanguinarie, quasi sempre al servizio del gigante Yankee, in questi Stati sta cominciando, sia pure con le dovute cautele ed eccezioni, a maturare una certa cultura democratica, soprattutto in nazioni come Brasile e Argentina.
La transizione è dolorosa e le cronache che arrivano dalla Bolivia, suggeriscono che il processo è embrionale e ancora a rischio di essere stroncato prima ancora di nascere. Sia per colpa degli interventi provenienti dall'esterno, sia da quelli interni, avidità e brame di potere da cui i Leader non sono immuni, ma che dovrebbero saper controllare per il bene delle nazioni che governano.
L'unica speranza è che questo non succeda e che finalmente a trarne vantaggio siano tutti e non i soliti pochi.
martedì 19 agosto 2008
Una bella iniziativa...
Qualcuno ha recentemente affermato che gli italiani stanno perdendo la memoria e questo ha portato ai recenti sviluppi nella nostra politica. Ebbene, non è del tutto vero, la memoria in realtà ce l'abbiamo vicina, magari nella persona del nostro vicino di casa ultrasettantenne che magari vive da solo e che scambierebbe volentieri qualche parola e qualche ricordo di vita passata, per ricordarci chi eravamo, come eravamo e come si viveva quando non c'era tutto a portata di mano e ci si doveva arrangiare per soddisfare le proprie necessità principali. Per confrontare il mondo di allora e quello di oggi e aiutare a rifarci un'opinione, che forse è quella che ci manca.
Un gruppo di giovani ha messo in piedi questo sito, che si chiama appunto "La banca della memoria" e va in giro a videointervistare persone avanti con gli anni in modo da rendere duraturi i loro ricordi mettendoli a disposizione di tutti gli interessati.
Il sito si trova a questo indirizzo: www.bancadellamemoria.it e aspetta i contributi di tutti.
giovedì 14 agosto 2008
Secondo giorno di ferie
Mi sto quindi godendo il fuggi fuggi generale e la città vuota e silenziosa (fatti salvi i centauri rumorosi).
Ieri il primo giorno l'ho trascorso prevalentemente a oziare e leggere. Oggi invece l'ho dedicato alla cultura e sono quindi andato a vedere la mostra che è stata dedicata al pittore Ligabue e che si sta svolgendo a Palazzo Reale. Una mostra ricchissima di quadri e sculture che esprimono tutta la genialità di un uomo giudicato pazzo in vita e rivalutato troppo tardi nei suoi ultimi anni di vita.
Domani, se il tempo e la voglia lo permetteranno andrò in cerca di qualche scorcio cittadino da fotografare (senza troppe persone in giro).
domenica 6 luglio 2008
Finalmente...
Finalmente in ufficio abbiamo concluso i lavori che portavamo avanti da più di tre mesi.
E' stata una fatica per tutti. Per i capi che dovevano coordinare i lavori, dare direttive, analizzare i problemi che venivano fuori, dare soluzioni. Per noi, programmatori e analisti che sulla base delle soluzioni proposte dovevamo scrivere del codice, testarlo, affrontare i problemi ed eventualmente proporre noi delle soluzioni.
Questo week end poi, nonostante la giornata invitasse a gite al mare o comunque in posti freschi di villeggiatura, abbiamo coronato queste fatiche mettendo in produzione il nostro lavoro. E' stato un week end teso, faticoso. Per alcuni la giornata è iniziata al mattino ed è finita a notte inoltrata.
Venerdì sera sono tornato a casa alle 23.30. Stanco morto. Con la prospettiva di poche ore di sonno prima di tornare nuovamente al lavoro, sabato, a finire quello che mi era stato assegnato.
Tornare a casa a quell'ora mi ha fatto comunque vivere un'esperienza per me inusuale: sentire i grilli in città , in un'aiuola vicino a casa, nonostante il traffico notturno.
mercoledì 11 giugno 2008
Le cinque Repubbliche Marinare
Ebbene sì, erano diversi giorni che mi arrovellava questo dubbio: quante erano le Repubbliche Marinare? Alle volte i ricordi scolastici si annebbiano in un mondo pieno di elenchi di cose da ricordare e così mi ero fissato che fossero cinque invece che quattro. Quindi cominciavo a percorrere mentalmente le coste dello Stivale ed elencavo: Genova, Pisa, Amalfi, Venezia... Ogni volta che arrivavo a Venezia mi chiedevo "e poi?"
Finché mi sono deciso a controllare. Effettivamente erano quattro in Italia, ma diventano effettivamente cinque se contiamo Ragusa in Dalmazia.
Forse mi ero fissato con il cinque pensando ai cambiamenti climatici in atto e quindi pensando mentalmente alle cinque stagioni dell'anno, come fece quel personaggio politico che diversi anni fa parlò in un discorso delle nove province sarde. Ora per fargli quasi un piacere sono diventate otto, come i nani di Biancaneve: Dotto, Eolo, Pisolo, Gongolo, Brontolo, Cucciolo, Mammolo e... Silviolo.
Abituati ad obbedire ai nove Comandamenti, capita a volte di dimenticare qualcosa.
domenica 8 giugno 2008
I Ligari (Parte seconda)
Dopo aver visto la prima parte di questa grande mostra, organizzata per il bicentenario di un importante istituto bancario valtellinese, sono andato a vedere la mostra principale, che si tiene presso la sede milanese della banca.
La famiglia dei Ligari, pittori lombardi del 1700, originari della Valtellina, non è certo conosciutissima dai più, ma non per questo è meno nota nel mondo dell'arte. E il capostipite Pietro si è certo fatto valere in ambito pittorico, ma anche architettonico soprattutto nel nord Italia, tra Milano e la Valtellina.
I quadri esposti alla mostra sono di carattere sacro e profano e ci sono anche dei disegni preparatori per i quadri stessi.
I quadri sacri sono ricchi di simbologie bibliche o comunque relative al tema raffigurato e che a volte non sono di immediata comprensione, ma per questo c'è il catalogo della mostra che aiuta a capirne il senso. Quello che però emoziona più di tutto è l'uso del colore e del contrasto tra luci ed ombre che dona movimento anche alle immagini che sembrano in realtà immagini statiche.
Inoltre i componenti della famiglia si sono a volte confrontati sul medesimo soggetto, reinterpretandolo ognuno con la sua pennellata personale. Un esempio su tutti è un Angelo Custode dipinto sia da Pietro che dal figlio Cesare, oppure una Cena in Emmaus dipinta sia da Cesare che dalla sorella Vittoria. Ognuno dando una diversa interpretazione al misticismo dell'atto dello spezzare del pane eucaristico.
La mostra dei Ligari si tiene a Milano, fino al 18 luglio, presso il Museo Diocesano in Corso di Porta Ticinese e presso la sede del Credito Valtellinese in Corso Magenta.